Trieste e i sentieri del ricordo

L'esperienza degli studenti del Tedone nel cuore del confine orientale

Trieste, da sempre crocevia elettivo di popoli e culture, ha ospitato venti studenti delle classi quinte del nostro Liceo nell’ambito del “Viaggio del Ricordo” 2026. Un progetto promosso dal MIM tramite Avviso Pubblico e finanziamenti mirati, volti a incentivare percorsi didattici di spessore etico e civile presso i luoghi simbolo della Frontiera Adriatica, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano.
Accompagnati dalle professoresse Camporeale e Cortese, gli studenti hanno visitato la Risiera di San Sabba, il Magazzino 18/26, il Campo Profughi di Padriciano e la Foiba di Basovizza. L’itinerario, ci raccontano Gaia Laurentis e Marina Di Sabato (classe VB), ha permesso di trasformare la testimonianza degli oggetti abbandonati e il silenzio dei monumenti nazionali in una “geografia del ricordo” e in un profondo percorso di consapevolezza storica. Masserizie accumulate che raccontano frammenti di esistenze interrotte e di famiglie in fuga da Pola, Rovigno e dalle altre terre istriane e dalmate.
L’esperienza trae origine da una precisa visione della Dirigente Scolastica, Domenica Loiudice, che ha inserito l’Istituto in un alveo formativo strutturato: dall’adesione alla “Rete del Ricordo” alla partecipazione attiva ai seminari nazionali di formazione per le annualità 2024-25 e 2025-26. Tali seminari propedeutici, insieme alla candidatura al bando ministeriale, hanno permesso di vivere una pagina complessa della storia contemporanea su cui tenere accesa la luce del ricordo.
“Un’occasione preziosa per comprendere come i destini di un’intera popolazione siano stati segnati da eventi che oggi siamo chiamati a onorare”, ha sottolineato la Dirigente. Grazie alla sinergia tra i finanziamenti del MIM e la progettualità del Liceo, l’esperienza si è consolidata come un momento fondamentale di educazione alla cittadinanza europea.