Biologia con Curvatura Biomedica

Il futuro della cura nel Laboratorio di Tecniche Ortopediche e Fisioterapiche

Non è solo una questione di ossa, muscoli o tendini. La professione di cura è un’arte sottile e un impegno lucido che fonde il rigore della scienza e la professionalità del metodo con il calore della presenza, dell’ascolto e dell’empatia.
Questo il cuore pulsante dell’esperienza vissuta da 20 studenti del Liceo Tedone, protagonisti di un laboratorio immersivo dedicato alle tecniche ortopediche e fisioterapiche.
Nell’ambito del progetto ministeriale “Biologia con curvatura biomedica”, le alunne e gli alunni delle classi terze hanno varcato la soglia delle aule scolastiche per entrare nel vivo di un settore dove la tecnologia incontra la fragilità umana per restituire autonomia e benessere.
Il percorso, reso possibile grazie al coordinamento del Dott. Giuseppe Caldarola, si è snodato attraverso due eccellenze del territorio: l’officina ortopedica Plantarì del Dott. D. Pagano, specializzata nella progettazione di plantari, ortesi e busti per il rachide e lo studio Active Physiotherapy della Dott.ssa C. Picerno, dove la figura del professionista della sanità emerge come un pilastro del benessere, capace di guidare il paziente in un percorso di rinascita funzionale.
L’entusiasmo della pratica è stato alimentato da solide basi teoriche. Grazie alle lezioni della Dott.ssa M. Uccelli, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, e dei docenti interni, gli studenti hanno approfondito i presupposti fisiopatologici necessari per garantire un adeguato inquadramento scientifico e metodologico a ogni esercitazione, manovra e ausilio.
Per i ragazzi del “Tedone” questa non è stata solo una lezione fuori sede, ma un vero e proprio passo verso il futuro: il progetto “Biologia con curvatura biomedica” si conferma una bussola preziosa, un’opportunità unica per formare i professionisti di domani che sapranno prendersi cura con rigore scientifico ed empatia.