Titolo2 Aprile 2021 Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo

immagine 1 giornata autismoIn occasione della “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo” il Liceo Tedone si tinge di blu per aprire uno spazio di riflessione a tale tema. 

L’iniziativa, giunta alla sua quattordicesima edizione (la giornata fu infatti istituita a novembre del 2007 dall’Assemblea delle Nazioni Unite), ha nel blu il suo “colore-simbolo” con lo scopo di accendere un riflettore su una condizione la cui eziologia è tuttora in gran parte sconosciuta. Ciò che di certo sappiamo è che l’autismo non esiste, o meglio, non esiste al singolare: esistono “gli autismi”, le diverse sfumature in cui esso si può declinare pur mantenendo caratteristiche comuni. Per questo motivo oggi si preferisce parlare di “spettro autistico” per descrivere un funzionamento neurologico atipico, che si discosta cioè da ciò che ci si aspetterebbe.

I promotori di questa giornata hanno motivato la scelta del blu in virtù della sua caratteristica di “tinta enigmatica”, che evoca il mistero, ma che ha anche il potere di risvegliare il senso di “sicurezza” e il bisogno di “conoscenza”. Sicurezza e conoscenza sono obiettivi imprescindibili per una comunità che voglia garantire il pieno rispetto della dignità delle persone che si trovano nello spettro. Tale condizione, infatti, necessita di un affiancamento permanente che consenta un'esistenza libera e allo stesso tempo protetta e affranchi le famiglie dall’incubo del “dopo di noi”; ma necessita anche di essere, fin dove possibile, conosciuta superando fuorvianti cliché.

Sembra che sia il cinema uno dei linguaggi più adatti a parlare di autismo perché arriva alla pancia e al cuore, prima che alla testa. Tuttavia a volte, nonostante le più nobili intenzioni, ha contribuito a delineare percezioni distorte di ciò che è l’autismo. Il famosissimo e commovente film del 1988 “Rain Man”, diretto da Barry Levinson ed interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman, vincitore dell'Orso d'oro al Festival internazionale del cinema di Berlino nel 1989 e di quattro Premi Oscar (fra cui quello a Dustin Hoffman come miglior attore protagonista) suggerisce l’idea che le persone nello spettro siano degli strani geni (incompresi) capaci di elaborare a mente calcoli complicatissimi: alcune di loro lo sono, ma questo non esaurisce tutte le altre complesse e a volte contraddittorie condizioni. Ci sono “autistici” verbali e altri non verbali, che appaiono totalmente prigionieri di una fortezza di incomunicabilità. Ce ne sono altri estroversi, confusionari e affettuosi che magari, però, non compiono gesti che consideriamo scontati e manifestano una sorta di “ingenuità sociale”. Tanti altri presentano varie forme, anche molto gravi, di ritardo mentale. Ci sono quelli, infine, che presentano aggressività e autolesionismo e altri che hanno un normale senso del pericolo.

È auspicabile che, partendo dal blu, si restituisca pian piano allo “spettro” tutta la sua policromia[1].

P.S. Alcune suggestioni cinematografiche più recenti

Ovviamente lungi da noi voler esprimere un giudizio poco lusinghiero su un vero e proprio capolavoro della cinematografia come “Rain Man”, al quale va riconosciuto il merito di aver affrontato questa tematica in un’epoca in cui gli studi sull’autismo erano ancora agli esordi e la cui visione consigliamo sicuramente alle giovani generazioni.

Accanto a questo ci permettiamo di suggerire titoli di film più recenti, che arricchitisi dei nuovi traguardi scientifici raggiunti sull’argomento, restituiscono un’immagine più attuale della problematica. Fra i tanti:

  1. Tutto il mio folle amore (2019) diretto da Gabriele Salvatores, liberamente ispirato al romanzo Se ti abbraccio non aver pauradi Fulvio Ervas, che racconta la storia vera di Andrea e Franco Antonello, padre e figlio che hanno fatto un lungo viaggio in moto in sud America.
  2. Float (2019), cortometraggioanimato diretto e scritto da Bobby Rubio, prodotto dalla Pixar Animation Studios e distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures
  3. Pulce non c'è è (2012) diretto da Giuseppe Bonito, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Gaia Rayneri. La pellicola è stata presentata nel corso della settima edizione del Festival internazionale del film di Roma, vincendo il premio speciale della giuria, ed è stata regolarmente distribuita nelle sale soltanto il 6 marzo 2014.

[1] Spettro: In fisica, con riferimento a un fascio di radiazione policromatica, l'insieme delle componenti monocromatiche in essa presenti; part., in ottica, la striscia luminosa, variamente colorata, che si ottiene raccogliendo su uno schermo le radiazioni in cui la luce policromatica in esame si scompone per il passaggio attraverso lo spettroscopio.