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Qualche briciola di dolce, la madeleine, un sorso di thè e come per magia i limiti temporali fra presente e passato si annullano. Un turbinio di emozioni sconvolge la nostra routine, tutto si trasforma e acquista un senso.

L'esperienza della madeleine di Proust, corto circuito emozionale atemporale ed universale, è stato il tema scelto dall' Institut Français di Firenze per commemorare il centenario della morte del celebre romanziere francese.

Gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado sono stati invitati a scrivere della loro " madeleine". Le studentesse e gli studenti della classe VE Linguistico EsaBac si sono cimentati in questa esperienza di scrittura creativa, guidati dalla docente di francese, prof.ssa Chiapperini Maria. Fra le righe i ricordi si sono fatti strada, materializzando, come per incanto, esperienze, figure importanti nella vita di ciascuno, emozioni che sembravano " perdute". Marilù Tumolo, giovane liceale del Tedone, si è classificata prima assoluta a livello nazionale nella categoria Licei con il suo testo "Bonheur" su più di mille produzioni partecipanti al concorso.

“Studiare Proust con la mia professoressa è stata una grande fonte di ispirazione perché leggendo un passo di “A la recherche du temps perdu” ci siamo immersi nel mondo dei ricordi - ci racconta Marilù - Non nascondo che rievocare alcuni avvenimenti della mia infanzia è stato emozionante: nonostante sia solo un’adolescente, ci sono episodi del mio passato che fanno scaturire in me forti emozioni. Il ricordo nostalgico dei pomeriggi trascorsi con mia nonna è divenuto il tema del testo che ho presentato al concorso “Proust e sa Madeleine”. Non potrei essere più soddisfatta di così. A coronare questa vittoria, l’entusiasmo e l’orgoglio dei miei compagni e dei miei docenti, della dirigente scolastica, prof.ssa Domenica Loiudice, che ha voluto assistere al momento della premiazione e ha condiviso con noi questo bel momento.

Grande l’emozione quando Marilù nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi a distanza il 20 aprile scorso, è stata invitata a leggere il suo “Bonheur” ricevendo i complimenti e gli applausi dei giurati e di tutta la sala, un ulteriore riconoscimento per il Liceo Linguistico Tedone a dimostrazione che la letteratura è magia, è ricerca, è creatività, è confronto, è l’elisir che inebria la nostra anima di bellezza.