Il Liceo Tedone e il Queen Wilhelmina College di Culemborg consolidano una storia di amicizia e condivisione

La decennale storia di scambio, dialogo e amicizia con l’Olanda continua e si rafforza grazie al progetto PNRR Erasmus+

La decennale storia di scambio, dialogo e amicizia con l’Olanda continua e si rafforza grazie al progetto PNRR Erasmus+, che ha visto ben trenta studentesse e studenti delle classi terze del Liceo Tedone volare nella pittoresca cittadina di Culemborg, accolti presso il prestigioso Queen Wilhelmina College.
Ad accompagnare alunne e alunni, le docenti Luciana Iurilli, Rosita Balducci e Claudia Rutigliano; con loro anche l’assistente amministrativa Mirella Lorusso, impegnata in attività di job shadowing. Calorosa l’accoglienza riservata dalle famiglie olandesi, presso le quali ragazze e ragazzi hanno potuto assaporare un’autentica esperienza di adattamento e apertura a usi, stili di vita, modelli culturali e sociali molto diversi dai nostri.
Tra pedalate nella campagna olandese, momenti formativi a scuola ed esplorazioni del territorio, gli studenti hanno vissuto un’avventura immersiva, riuscendo a costruire relazioni significative e nuove amicizie.
Imperdibili le visite ad Utrecht e Amsterdam, ammirate in due suggestive versioni: accarezzate dal sole e bagnate da una fitta e avvolgente pioggia autunnale, che non ne ha intaccato il fascino e la bellezza. Utrecht, città storica e vibrante nel cuore dei Paesi Bassi, famosa per i suoi canali a doppio livello con banchine basse animate da caffè, per la vivace vita universitaria, il centro medievale e la maestosa Torre del Duomo, ha conquistato studenti e docenti.
Altrettanto coinvolgente è stato perdersi nel dedalo dei pittoreschi canali di Amsterdam: per tutti un’occasione preziosa per tuffarsi in un’atmosfera cosmopolita e liberale, con un cuore pulsante che unisce il grande passato artistico ad un presente moderno, dinamico e multiculturale.
Pochi giorni, ma sufficienti a costruire legami solidi e profondi, perché l’Erasmus è un’esperienza che abbatte i confini geografici e linguistici, promuove condivisione, ascolto e reciprocità, come testimoniano gli abbracci e le promesse di rivedersi con cui gli studenti hanno salutato questa intensa avventura.