Prosegue con successo la partnership strategica tra il Liceo “O. Tedone” e il Ginnasio “Antonio Sema” di Pirano nell’ambito delle mobilità individuali Erasmus+ di 30 giorni. Dopo il positivo svolgimento della prima fase in Slovenia con le studentesse Irene Scarimbolo e Sophie Summo, il Liceo Tedone ha ospitato le studentesse slovene Lucija e Anja per la mobilità di ritorno, consolidando lo scambio come opportunità di studio, incontro e crescita personale.
Il valore aggiunto di questa tipologia di mobilità risiede nell’impatto pedagogico ovvero nel confronto diretto tra sistemi scolastici, abitudini e visioni del mondo. L’esperienza pregressa presso il Ginnasio Antonio Sema ha evidenziato l’efficacia di metodologie didattiche innovative, in particolare l’approccio laboratoriale applicato anche a discipline umanistiche o sociali, valido per promuovere la costruzione attiva e pratica della conoscenza. Tale immersione offre agli studenti ospiti la possibilità di acquisire una prospettiva critica sui processi di apprendimento e di internalizzare nuove strategie cognitive in un profondo percorso di crescita olistica, personale e culturale, che va oltre l’ambito curriculare.
La partecipazione a eventi legati alla cultura popolare, come festival di musica locale e tradizionale, insieme alle esplorazioni culturali del territorio (architettura, storia, natura e curiosità locali), arricchisce in modo significativo il bagaglio culturale e consente di esperire l’Europa non solo come concetto politico, ma come realtà quotidiana di collaborazione, apertura e unione.
Intensa l’esplorazione del territorio fatta da Sophie e Irene nel corso di varie visite didattiche: a Pirano, affascinante città costiera caratterizzata dall’architettura gotico-veneziana e da una fitta rete di calli medievali, dove hanno visitato il Museo del Mare “Sergej Mašera”; nel Parco Naturale delle Saline di Sicciole (Sečovlje) e Strugnano (Strunjan), un sito di interesse ecologico dove la laguna salmastra incontra le saline attive; lungo la linea costiera che circoscrive il Golfo di Trieste, che ha offerto alle due studentesse un’immersione nelle geoscienze, svelando la spettacolare falesia di flysch e le Grotte di San Canziano (Škocjan), patrimonio UNESCO, rinomate per il loro canyon fluviale sotterraneo, il più grande al mondo. Nei caffè storici di Trieste, culla di cultura e libertà, e nella capitale Lubiana, che ha rivelato la sua duplice essenza: l’eleganza mitteleuropea e la sciolta vivacità balcanica.
Analogamente, nel corso della mobilità in Puglia, le studentesse slovene hanno potuto fare visite culturali a Bari, Matera e altri luoghi simbolo della nostra regione, arricchendo il loro bagaglio culturale e vivendo l’Europa non solo come concetto politico, ma come realtà quotidiana di collaborazione e unione.
Grazie alle innumerevoli possibilità offerte dal tempo potenziato la mobilità Erasmus+ di lungo termine di Sophie, Irene, Lucija e Anja è stata un’esperienza che ha lasciato il segno. Uno strumento fondamentale per costruire legami destinati a durare ben oltre la durata del progetto, rafforzando la cooperazione istituzionale e la cittadinanza europea attiva tra i giovani.












Rosaria Bucci