UNA PARTE DI TE PER UNA VITA INTERA: Gli studenti del Tedone a lezione di “DONO-AZIONE”

“Ci sono cose che non servono per sempre, ma non per questo servono a nessuno.”

Questo, il messaggio agli studenti del Liceo Tedone durante la conferenza promossa dall’ADISCO, AIDO e ADMO, tenutasi presso l’Auditorium del liceo il 5 novembre 2019 e finalizzata alla sensibilizzazione sulla donazione di sangue del cordone ombelicale del midollo osseo e di altri organi vitali.

Nel corso del convegno, organizzato nell’ambito delle azioni di solidarietà del Liceo Tedone, dalla prof.ssa Silvia Valentini e dal prof. Giuseppe Acella e profondamente sostenuto dalla dirigente scolastica, prof.ssa Domenica Loiudice, la relatrice, dott.ssa Luisa Belsito, esponente dell’ADISCO (associazione donatori italiana del sangue del cordone ombelicale) donatrice e, a sua volta, trapiantata, ha sottolineato l’importanza della donazione di cellule staminali alla nascita del bambino, definendola un “ponte di vita con un eventuale ricevente.” L’attenzione degli studenti è stata catturata dalla potenza di tali cellule: una piccola quantità può essere salvifica per tante persone. Gravi patologie come le leucemie e i linfomi possono essere curate con un semplice trapianto. Altri elementi del sangue vengono reimpiegati in laboratorio per la produzione di sostanze, come il gel piastrinico, finalizzate a riparare tessuti. E pensare che fino a pochi anni fa la potenzialità del cordone era sottovalutata.

Intensa e drammatica la testimonianza di un’ex alunno del liceo, Domenico De Palma, che ha destabilizzato gli studenti con la sua esperienza. Per un ragazzo pieno di vita, di progetti per un futuro, dato per scontato, la malattia ha rappresentato la perdita di tutte le certezze. Il trapianto autologo è stato per Domenico l’unica possibilità di riappropriarsi di quel futuro quasi perso: esso ha garantito la proliferazione di cellule staminali sane dopo aver annientato quelle preesistenti attraverso la chemioterapia.

Infine, la testimonianza della dottoressa Belsito che si può riassumere con la parole di Papa Benedetto XVI “In un periodo segnato da diverse forme di egoismo diventa urgente la logica della donazione degli organi”: la dottoressa si è soffermata sulle finalità generali dell’AIDO (associazione italiana donatori di organi) soffermandosi sia sulla vicenda di Nicholas Green, il bambino americano in viaggio in Italia che ha perso la vita in un drammatico incidente ma che, grazie alla donazione dei suoi organi ne ha donate altre sette, sia sulla sua personale battaglia seguita dalla successiva vittoria, grazie alla donazione di un rene. Le parole della dott.ssa Belsito, dense di profonda gratitudine nei confronti della sua donatrice, non possono non indurci a riflettere su quanto un piccolo gesto possa rendere speciale una persona agli occhi di un’altra.

La perdita di una persona, dunque, non è più relegata alla sfera del dolore ma assume un senso nel momento in cui quella morte diventa vita di molti altri.

“La vita che ci è stata data va donata”- Papa Francesco

Maria Cristina Berardi IV B

Gaia Martinelli IV B

IMG-20191107-WA0005IMG-20191107-WA0006

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to Twitter